Silenzi indigesti

(...) Che differenza passa tra una ragazza sfruttata a 18 anni e una sfruttata a 17 e 11 mesi? Dovrebbe sapere Lei, che a prostituirsi non mandano donne avanti negli anni! Che differenza fa, se un figlio ha 17 o 21 anni? E se abbassano l'età a 16 anni per diventare maggiorenne, allora cosa dice? No, no, no. Non sia ipocrita e affronti il problema per quello che è realmente senza paura di scontentare qualcuno della sua coalizione. La prostituzione è un fenomeno che non ha confini, ed è in mano per la maggior parte alla criminalità organizzata, che incassa miliardi di proventi da quest’attività, illecita secondo l'attuale legge Italiana. Un panorama che vede sfruttate e obbligate a prostituirsi ragazze extracomunitarie, che vede nella decadenza dei valori giovanili ragazzi prostituirsi per potersi permettere il lusso di un telefonino nuovo o di un'uscita in discoteca, ragazze che per pagare l'affitto e mantenere la famiglia fanno come secondo lavoro quello della prostituta d’appartamento, locali che, della mercificazione del sesso femminile, fanno l'unica ragione d’esistenza, locali di «scambisti» dove l'illecito e il lecito viaggiano sul filo di un capello. Di questo tutti siamo a conoscenza e dico Tutti. La mercificazione e lo sfruttamento della donna poiché sesso debole, è cosa ampiamente dimostrabile e risaputa. Si ribelli a tutto ciò! Lei dovrebbe sapere che la dignità della persona umana e della donna in particolare, è un principio generale che va tutelato a prescindere dall'età, perché va al di là della persona umana, uomo o donna che sia. Non pensi assolutamente di scaricarsi la coscienza di madre tutelando solo le minorenni, poiché avrebbe sulle coscienze tutte le altre ragazze sfortunate e sfruttate, che hanno la sola colpa di aver compiuto il diciottesimo anno d’età. Si faccia coraggio, perché in questa battaglia se deciderà di combatterla, troverà adesioni trasversali in tutti gli ambiti sociali della nostra amata città.