«Il silenzio di Burlando offende»

Caro Dott. Rosso,
la ringrazio per essersi schierato a favore di un patrimonio genovese come il Genoa.
Mi rendo conto che, ai giorni nostri, poco importa la storia alle persone, la storia di una città come Genova, si racconta anche attraverso l’esistenza di un club antico come il Genoa, un club legato alle origini di quelle persone che, da generazioni, percorrono le vecchie strade della città, ammirandone i cambiamenti e a volte subendoli inermi.
Dal punto di vista politico, non la penso come Lei ma, il sig. Burlando, che pure rispecchia il mio orientamento, ha insultato tutti i tifosi genoani col suo offensivo silenzio. Nessuno si aspettava che egli si schierasse in maniera indisciplinata come per altro non avete fatto né Lei né l’Avv. Biondi; sarebbe stato un gesto nobile quello di spendere qualche parola nell’intento di mostrare l’affetto dell’amministrazione politica alla città che ne ospita le gesta. Solo il genovese, il genoano può capire quanto penoso e irriverente sia stato il disinteresse mostrato da quei politici che, solo grazie ai cittadini, occupano posti di privilegio in un mondo difficile per la maggior parte.
Ciò che oggi mi conforta è che il Genoa è parte integrante ed eterna della città di Genova mentre gli uomini e le amministrazioni passano.
Magari non abbastanza in fretta, ma passano; noi saremo lì anche in quel momento che li vedrà andare via con le valige vuote di rispetto per i cittadini e piene di omertà.
In debito con lei per l’interessamento manifestato, Le porgo i migliori saluti.
di fede rossoblù