Silenzio, voglio vivere da eremita

È caduta dal Cielo. È caduta dal Cielo per far risuonare le stanze di San Remigio, orfano da oltre un secolo. Un eremo senza eremita. Che attendeva proprio lei, suora di 42 anni della congregazione Serve di Gesù Cristo, per ritrovare la vocazione perduta. La religiosa si stabilirà ufficialmente oggi nell’oratorio sull’antica via Vitelliana, una chiesetta e un ostello per pellegrini sprofondati nel silenzio della campagna di Sabbioneta, nel Mantovano. Una cosa dell’altro mondo. In questo mondo, però, corregge il parroco don Ennio Asinari: «La religiosa vive la condizione ultraterrena già sulla terra. E per giunta si tratta di una donna, la terza in Italia. La testimonianza di fede, quindi ha un valore ancora più grande, soprattutto nei nostri tempi. Tutti corrono, nessuno si vuol fermare a riflettere. Abbiamo avuto eremiti a partire dal ’700. Nel ’900 l’edificio ha ospitato famiglie bisognose. Finalmente la Provvidenza ha risposto al nostro appello». Una ospite speciale, a San Remigio. Sette ore di preghiera e cinque di lavoro, da dividere fra giardino, icone e libri dell’archivio di documentazione del Centro di studio. Qualcosa di simile a una clausura, ma l’eremita potrà uscire e accoglierà i fedeli che vorranno incontrarla, meditando insieme a lei. C’è anche la possibilità di ritirarsi per qualche giorno: l’eremo dispone di quattro posti letto. La religiosa in arrivo ha scelto San Remigio dopo averci vissuto un paio di giorni nel 2006. La 42enne viene da altre esperienze di eremitaggio. Di lei si sa ben poco. Anche il parroco riesce a contattarla soltanto per posta.