Via Silla, coltelli ai bambini rom per fermare il blitz

Solo l’intervento dei rinforzi evita il peggio. De Corato: «L’insediamento sarà smantellato»

Per evitare l’arresto di alcuni rapinatori presenti nel campo nomadi, hanno aggredito i carabinieri usando contro di loro donne ed anche bambini armati di coltello. Il bilancio di un pomeriggio ad alta tensione andato in scena nell’accampamento che ospita gli zingari, in via Silla a Pero, è stato di tre uomini dell’Arma feriti e giudicati guaribili in dieci giorni dai medici del pronto soccorso, di due arresti, altrettante denunce e di qualche contuso.
È successo giovedì pomeriggio attorno alle 15. Poco prima presso la caserma di Pero si erano presentati tre ragazzi romeni di 16, 18 e 22 anni, per denunciare di essere stati rapinati da quattro persone, residenti nell’accampamento, mentre si trovavano nei campi al confine con la via Pisacane di Pero, intenti a cercare ferro e rottami. Oltre a ripulire le vittime di soldi e cellulari, gli zingari li avevano anche malmenato violentemente. I carabinieri decidono di intervenire subito e in breve raggiungono il campo nomadi di via Silla, dove riescono ad individuare due degli autori della rapina. Ma arrestarli diventa impresa quasi impossibile.
I rom ricercati si danno subito alla fuga, mentre gli altri residenti tentano di coprirli aggredendo i militari, e scagliando contro di loro donne e bambini con meno di dieci anni, armati di coltello. Ne nasce una violenta colluttazione; i carabinieri evitano di usare il pugno duro, non altrettanto gli zingari decisi a tutti i costi a impedire la cattura dei rapinatori. Scatta l’allarme e dalla centrale dell’Arma vengono inviate diverse auto in supporto ai militari in pericolo. E soltanto la massiccia presenza di uomini in divisa costringe i rom a desistere dalla resistenza e dalla violenza. Due dei quattro ricercati vengono finalmente bloccati e ammanettati; si tratta di uno slavo di 40 anni, pregiudicato, residente stabilmente nel campo nomadi e un milanese di 27, frequentatore abituale dell’insediamento. Gli ulteriori accertamenti, basati su individuazioni fotografiche, hanno poi consentito agli investigatori di identificare anche gli altri due rapinatori: un sedicenne e uno zingaro di 20 anni, anche loro residenti nel campo di via Silla. Entrambi sono stati denunciati a piede libero in quanto si erano già resi irreperibili.
Ristabilita la calma, tre carabinieri intervenuti si sono dovuti recare in ospedale per affidarsi ai medici che li hanno poi dimessi. Per fortuna nulla di particolarmente grave: ferite varie insieme a numerose contusioni ed abrasioni. La zona circostante il campo nomadi di via Silla è considerata per molti off limits: in diverse occasioni sono state segnalate aggressioni, ma anche rapine nei confronti di passanti e automobilisti, i più fortunati centrati da fitte sassaiole. Troppo, per il vicesindaco Riccardo De Corato. «Un’intollerabile aggressione a uomini delle forze dell’ordine. Il campo di via Silla, come altri insediamenti abusivi, dovrà essere smantellato».