Siluro di Grimaldi all’Authority

Durissima nei toni e nella sostanza la lettera indirizzata ieri dalla Compagnia Grandi navi veloci (Gruppo Grimaldi) al presidente dell’Autorità portuale Giovanni Novi in merito al diritto di utilizzazione delle aree del terminal Libia. In particolare, il presidente Aldo Grimaldi si dice «sorpreso e allarmato» per gli sviluppi della vicenda, visto che «ancora una volta si pensa di risolvere problematiche attinenti la gestione delle aree demaniali portuali secondo logiche non trasparenti e che non tengono in debito conto le reali esigenze dello scalo e della politica italiana e comunitaria dei trasporti». L’assenza dal tavolo della Grandi navi veloci è vista dunque come «segno di disattenzione ai problemi del traffico che non trova alcuna giustificazione apparente». Grimaldi ricorda i trascorsi e, in particolare, il cambio di destinazione degli spazi a Calata Bettolo in cui venivano svolti servizi operativi». Grandi navi veloci, in questi anni, ribadisce Aldo Grimaldi, ha «tollerato, fra l’altro, l’assentimento in concessione alla Tirrenia di un proprio terminal portuale» per alleggerire le aree a disposizione di quest’ultima al terminal Stazione Marittima a favore di una maggiore disponibilità operativa di Gnv. Ma la Tirrenia «ha preferito continuare a detenere una concessione senza utilizzarla continuando a utilizzare Stazione Marittima, «unico terminal veramente saturo». Ma le esigenze di Gnv per «adeguate strutture di terminal sono immediate e improcrastinabili». Se l’Authority - conclude Grimaldi - non vuole incrementare i traffici, lo dica e noi ce ne andremo altrove».