Silvan, polemiche a Domenica In

Il prestigiatore manda in crisi la conduttrice e diventa idolo del web: "Prestare la bacchetta a Silvio? Era solo una metafora". La Bianchetti? "E' libera di fare ciò che vuole. Io comunque la perdono"

Milano - Anche se ci dà dentro con la tinta, Silvan non è mai nero. Nero di umore, intendiamo. Infatti la sua sinphonia di capelli corvini incornicia sempre un viso sereno, sorridente, felice. Perfino oggi che avrebbe qualche piccola ragione per essere un po’ contrariato.

La scena è già diventata un cult di YouTube: la presentatrice di Domenica in, Lorena Bianchetti, dopo un’innocente frase pronunciata dal mago («questa è una bacchetta magica che poi presteremo anche a Berlusconi... ») incrocia lo sguardo, inutilmente preoccupato, di un funzionario Rai e comincia ad andare in fibrillazione.

Appena Silvan conclude il numero della sparizione dell’anello, ecco cominciare il numero «terra terra» di «linguetta Bianchetti», come l’hanno definita quelli di Blob. L’ex conduttrice di Sorgente di vita, promossa per meriti celesti al paradiso di Domenica in, parte in quarta e, dopo una serie di segnali in codice con gli autori, si dissocia dalla «battuta personale» di Silvan. «Voglio cogliere l’occasione - precisa la conduttrice, interrompendo l’applauso rivolto al suo ospite - per ringraziare le istituzioni che sono molto presenti sul campo e stanno dimostrando un impegno concreto e naturalmente aggiungo a questo tutti i volontari e quelle persone che si sono rimboccate le maniche e hanno dimostrato una grande unione. Questo è il bello del rapporto con l’altro». Tutti chiari(?) riferimenti al terremoto in Abruzzo. Che però, con la presunta «battuta» del mago più amato dagli italiani, c’entrano come i cavoli a merenda.

Scusi Silvan, com’è nato l’equivoco? Può svelarci il trucco?
«Preferisco non fare commenti, ma una cosa voglio dirla... ».

Sim Sala Bim?
«No».

Cosa, allora?
«Il mio lavoro è trasmettere magia».

E per questo la bacchetta è uno strumento imprescindibile.
«E ha anche un enorme valore simbolico. Per due volte sono stato eletto il mago più bravo del mondo, e in entrambe le occasioni mi sono state consegnate delle bacchette speciali che conservo gelosamente nel mio studio».

Ma è vero che vuole prestarne una a Berlusconi?
«Era una metafora».

In che senso?
«Una forma di incoraggiamento verso un uomo che mi è simpatico e nei confronti del quale non nutro alcun pregiudizio ideologico».

La Bianchetti e il funzionario Rai hanno preso fischi per fiaschi. Ci è rimasto male?
«La Bianchetti è una donna molto garbata. Non ho alcun motivo per essere arrabbiato con lei».

Sul web si sta sviluppando un partito pro Silvan che continua a inviarle attestati di solidarietà.
«Ho ricevuto tantissimi messaggi, anche dall’estero: Inghilterra, Spagna, Las Vegas. I giornalisti mi cercano. Ma io, su questa storia, preferisco non rilasciare interviste».

Nei forum virtuali ci sono messaggini tipo: «Silvan ti prego, fai sparire la Bianchetti. Per sempre!».
«Esagerati!».

Lo sa che in un video su Youblob intitolato «Domenica In-ginocchio», al termine del discorso della Bianchetti, hanno montato una scena di Fantozzi che ossequia il capufficio urlando «Evviva il nostro direttore», «Lei è un santo»...
«Quelli di Blob sono dei ragazzacci».

Non crede che, se al posto della Bianchetti, ci fosse stata un conduttore con più personalità, le cose sarebbero andate diversamente?
«Io sono un professionista e faccio il mio lavoro. Non ho nulla da rimproverarmi. La signora Bianchini, nel suo programma, è libera di comportarsi come meglio crede».

Tornerà a «Domenica in»?
«Se mi inviteranno, andrò con grande piacere».

Porterà anche la mitica bacchetta?
«Ormai io e lei siamo inseparabili».