Con Silvia Chiesa e Baglini tutta la bellezza di Debussy

Maurizio Baglini suona Debussy, autorevolmente, un po’ più asciutto della vecchia moda decadente, un po’ più giudizioso della nuova moda lucida di strutture, e arriva a un tratto Silvia, con una nota lunga, miracolosa, d'un violoncello che sembra aver calore e respiro; e i due si immergono a scoprire e a farci scoprire la bellezza. Basta questa Sonata, con i languidi pizzicati ispirati a Pierrot e alla luna, per rendere prezioso questo disco, che però ha altre belle cose: la Sonata che Chopin scrisse per la grande voglia di cantare, e in prima esecuzione D'auprès cinq chanson d'élite, in cui Azio Corghi si diverte a far contendere fra i due interpreti gli ultimi scintillii di melodie strappate all'inerzia e caricate di vita.

Silvia Chiesa e Maurizio Baglini Cello e pianoforte (Concierto)