Silvia Salis si confessa dopo Pechino: il mio oro in sex-appeal

Magnetici occhi verdi, capelli biondi, un sorriso dolcissimo, ventidue anni, altezza 1.79. Potrebbe essere il ritratto di una modella o di una aspirante miss. Parliamo invece di una atleta genovese che ha rappresentato alle Olimpiadi di Pechino 2008 il tricolore: Silvia Salis. Specialità sportiva? Lancio del martello L'atleta, tornata da Pechino, ci racconta la sua esperienza olimpica che, nonostante il risultato deludente, porterà sempre nel cuore… e sulla pelle, con immensa gioia, visto che ha intenzione di farsi tatuare dietro al collo i cinque cerchi olimpici. Silvia ha lavorato duramente con il suo allenatore, Walter Superina, per un unico obbiettivo: arrivare alle Olimpiadi. Missione compiuta con successo dal momento che l'atleta è riuscita a migliorare il suo lancio da 66.19m. a 70.43m., suo record personale, risultato che le ha permesso di staccare il biglietto per la competizione più ambita da tutti gli atleti del mondo. A Pechino però le sue aspettative sono andate deluse per la mancata qualificazione alla finale. Cosa è successo? Cosa si prova ad entrare nello stadio Olimpico e trovarsi sotto gli occhi del mondo? (...)