La Silvio D’Amico spegne 70 candeline

Dalla Marchesini alla Lojodice, i big del teatro hanno festeggiato la prestigiosa accademia

Attori della vecchia guardia e aspiranti attori dell’ultima generazione, tutti insieme l’altra sera alla sala Petrassi del Parco della Musica per festeggiare i 70 anni di vita dell’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, nata nel 1935. Un galà affollato e scoppiettante di ricordi con cui è stato reso omaggio alla prestigiosa scuola che ha costituito e continua a costituire la fucina del teatro italiano. L’evento ha visto la partecipazione affettuosa di gran parte degli ex allievi, diventati le punte di diamante dei nostri palcoscenici, e quella entusiasta degli allievi di oggi, speranzosi di raccoglierne l’eredità. Dopo le parole di saluto dell’attuale direttore Luigi Maria Musati, è stata proprio una ex allieva Anna Marchesini a condurre con brio la serata. Un compito non facile perché ha dovuto dosare con accortezza l’incalzante e massiccia serie di ricordi che i suoi colleghi d’accademia, in veste di testimoni del tempo, andavano via via sciorinando, alimentando comunque il clima evocativo che non poteva mancare. Il primo a intervenire, ma in collegamento da casa, è stato Aroldo Tieri, decano degli ex allievi, accolto con una vera e propria ovazione da parte dei giovani studenti, il regista Mario Ferrero, il più veterano fra gli attuali professori, il quale ha tenuto a evidenziare la passione che ha sempre messo nella sua professione e la gioia che prova ad insegnare le leggi e i misteri del teatro. Sul palcoscenico sono saliti i componenti di un quintetto di lusso, Giuliana Lojodice, Elio Pandolfi, Glauco Mauri, Rossella Falk, che hanno raccontato il loro primo giorno di scuola accennando inoltre con gratitudine ad alcuni dei loro maestri più noti, tra cui Wanda Cadodaglio e Gualtiero Tumiati. Sul palco si sono poi avvicendati Ugo Pagliai, Renato De Carmine, Paola Gassman, Paolo Bonacelli, Paolo Giuranna, Francesca Benedetti, Osvaldo Ruggeri, Lorenzo Salveti, Walter Bentivegna, Maricla Boggio. Applauditi l’attrice Franca Valeri, il registra e commediografo Luigi Squarzina, ospiti d’onore. Una carrellata di personalità generate dall'Accademia che la Marchesini non si stancava di elencare, pur lamentando qualche assenza di riguardo, quali quelle di Luca Ronconi e di Carlo Cecchi. La serata è stata infine dedicata agli allievi illustri che non ci sono più, nomi di un invidiabile albo d'oro che ha fatto la storia del nostro teatro, a cominciare dal fondatore dell' Accademia, lo storico e critico Silvio D'Amico, seguito da Tino Buazzelli, Vittorio Caprioli, Paolo Panelli, Vittorio Gassman, Bice Valori, Carmelo Bene, Aldo Trionfo, Gian Maria Volontè, Ruggero Jacobbi, Orazio Costa, e tanti altri.