Silvio e Bossi a quattr’occhi per sciogliere il nodo ministri

da Roma

La stretta finale è prevista per questo pomeriggio, quando Silvio Berlusconi e Umberto Bossi si vedranno ad Arcore per confrontarsi e sciogliere definitivamente il nodo della Regione Lombardia. Un rendez-vous che dovrebbe accelerare il completamento del puzzle governativo nel quale mancano ancora alcuni tasselli fondamentali. È infatti ancora sull’asse Lega-Roberto Formigoni che si gioca la partita. Il Carroccio continua a tenere alto il tiro e rivendica esplicitamente il ministero dell’Interno. Ma in realtà è il Pirellone il vero obiettivo e il Senatùr ricorderà il patto verbale, stipulato alcune settimane fa, che prevede l’approdo di Roberto Castelli alla Regione. Bisogna, però, trovare un incarico adeguato per Formigoni. Le opzioni, per l’attuale governatore lombardo sono sempre le stesse: presidenza Senato, ministero dell’Interno, Farnesina o Attività produttive. Sia la presidenza del Senato che la Farnesina sembrano ormai caselle già assegnate (rispettivamente a Renato Schifani e Franco Frattini). Resta il Viminale e la Lega, alla luce della richiesta di sicurezza proveniente dal Nord, vorrebbe su quella poltrona un uomo di sua assoluta fiducia e Formigoni darebbe ampie garanzie in tal senso. Ma naturalmente il politico lombardo, da sempre vicino al movimento di Cl, non è il solo candidato per l’Interno e i nomi di Franco Frattini, Gianni Letta e Claudio Scajola restano tutti pienamente spendibili.
Ci sono, però, altri nodi da sciogliere. Ad esempio quello della Giustizia per la quale circolano addirittura quattro nomi: quelli di Roberto Castelli, Giulia Bongiorno, Alfredo Mantovano e Maria Stella Gelmini. Legata alla risoluzione della questione della Lombardia è anche l’assegnazione delle Attività produttive, per la quale sono in corsa Roberto Maroni, Roberto Formigoni e Claudio Scajola. Per l’incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio circolano i nomi di Stefano Caldoro e Antonio Catricalà, attualmente all’Antitrust. E comincia a girare anche il nome di Carlo Giovanardi per un incarico ministeriale (per lui c’è anche l’ipotesi di una vicepresidenza del Senato). Altre indiscrezioni riguardano un possibile incarico da viceministro per Stefania Craxi e un incarico forte sull’emergenza dei rifiuti napoletani per Barbara Contini. Così come dovrebbe esserci spazio per l’ex Udeur Mauro Fabris, probabilmente per un incarico da sottosegretario. Italo Bocchino, invece, è in corsa per la presidenza della Commissione Affari costituzionali. Per la Sanità, invece, si sta pensando anche a un tecnico di valore che possa dare un contributo all’ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie soprattutto del centro e sud Italia.
Nel frattempo continuano i contatti internazionali di Silvio Berlusconi, in vista della nuova avventura governativa. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain ieri ha telefonato al premier in pectore per congratularsi per la sua vittoria. La telefonata di congratulazioni del senatore McCain è avvenuta tramite il telefonino di Antonio Martino, in questi giorni a Washington, che si era recato a trovare la famiglia McCain. Martino si trova negli Stati Uniti in visita privata per una serie di incontri con esponenti americani, compreso l’ex-ministro della Difesa Donald Rumsfeld e personalità del mondo dei media e dell’economia.