«Silvio non candidi quelli beccati a rubare»

«Nun saccio. In calabrese, nun saccio». Così Umberto Bossi, segretario della Lega Nord, ha evitato di commentare le voci sulla possibilità che qualche consigliere o assessore uscente del Pdl non sia riconfermato, alle prossime Regionali in Lombardia, perché a rischio giudiziario. Ma dipendesse da lui, Bossi i «pizzicati» non li ricandiderebbe di sicuro. «In consiglio federale (della Lega, ndr) ho sempre detto - ha sottolineato il segretario del Carroccio - di non mettere più in lista chi si fa prendere con le mani nel sacco». «Calderoli - ha proseguito Bossi parlando coi giornalisti - ha detto a Berlusconi: “noi abbiamo fatto così, fate così anche voi, ci date una mano”». Bossi ha quindi ammesso che le vicende giudiziarie possono in qualche modo condizionare le elezioni. «Tutto può influire - ha osservato - ma sono convinto che la gente abbia l’intelligenza di saper scegliere. Certo la gente è stufa della politica, ogni tanto c’è una mela marcia che crea confusione. Ma spero che la gente sia tanto matura da non farsi confondere».