«A Silvio» tradotta in inglese: il cd in dono a Bush e Blair

A Roberto Formigoni (nella foto), si sa, trasferirsi a Roma sarebbe piaciuto molto. Fra necessità del partito, che aveva ancora bisogno di lui a Milano, e veti incrociati, il presidente della Lombardia è rimasto inchiodato al Pirellone, dopo che per lui si era ventilata l’ipotesi di un ministero. Adesso, dal meeting di Comunione e liberazione di Rimini è tornato a farsi sentire con la nomenclatura di Forza Italia: «Ora che nasce il Pdl - ha detto - è arrivato il momento che gli iscritti contino di più e decidano i capigruppo e la dirigenza locali. L’unica cosa di indiscusso è il leader, il resto andrebbe tutto rifatto». Di cosa parlasse, è stato chiaro a tutti, al punto che Formigoni ha immediatamente cercato di ammorbidirsi: «Tutti dovremmo rimetterci in discussione» ha aggiunto all’ultimo minuto.