Simmel, il soldato pacifista

Lo scrittore austriaco Johannes Mario Simmel (nella foto) è morto ad Amburgo all’età di 84 anni. Con 73 milioni di copie di libri venduti e pubblicati in 33 lingue, era lo scrittore vivente di lingua tedesca di maggior successo. Il suo romanzo Non è sempre caviale (Garzanti, 1967) ha venduto nel mondo 30 milioni di copie.
Simmel era nato a Vienna il 7 aprile del 1924. Arruolato nell’esercito tedesco come ingegnere chimico, aveva lavorato nel laboratorio dove furono progettati i razzi V1 e V2, ma più che a farne delle armi perfette lavorò per renderli difettosi. Il giorno in cui il laboratorio fu bombardato, salì con i suoi colleghi sulle macerie e promise che un giorno avrebbe eleborato in forma letteraria «questa maledetta guerra nazista». Nella sua carriera lo scrittore si è occupato anche di soggetti televisivi e cinematografici. Il suo esordio in letteratura è del ’48, con Mi meraviglio di essere tanto felice, ma il successo arrivò oltre dieci anni dopo, con Non è sempre caviale.