Simone da Lipnica

Polacco, nato nel 1435 o nel 1440. Fin da ragazzino, anziché giocare con gli altri, se ne andava in chiesa a pregare la Madonna. Uno così non poteva non essere notato da s. Giovanni da Capestrano, che in quegli anni insegnava all’accademia di Cracovia. Qui il giovane Simone studiava. Il santo, che in città aveva aperto il primo convento dei francescani dell’Osservanza (detti Bernardini perché il convento era intitolato a s. Bernardino da Siena), accolse Simone e gli fece finire gli studi. Verso il 1465 il Nostro fu ordinato sacerdote. Ben presto divenne un famosissimo predicatore, di quelli che scioglievano i cuori più induriti. Ebbe l’ufficio di predicatore ufficiale della cattedrale di Wawel. Nel 1472 fu a L’Aquila per la solenne traslazione del corpo di s. Bernardino. Nel 1478 fu eletto provinciale e fu a Pavia per il capitolo generale. Pellegrinò a Roma e in Terrasanta, imparando a memoria la regola del suo ordine per meglio osservarla. Nel 1482 fu eletto definitore ma nello stesso anno in Cracovia scoppiò una terribile epidemia che falciò centinaia di persone ogni giorno. I Bernardini si prodigarono a tutt’uomo per gli ammalati e il definitore in prima fila davanti a loro. Fu così che Simone da Lipnica finì contagiato. Il decorso della malattia durava circa sei giorni e così fu anche per lui. Quando si sentì allo stremo, chiese al frate infermiere che lo accudiva di poter essere sepolto non in chiesa ma, per umiltà, sotto la soglia, così che la sua tomba fosse calpestata da tutti quelli che entravano. Morì proprio il sesto giorno, con lo sguardo sul crocifisso.
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