Simoni in panchina a 72 anni. Allenerà il Gubbio

Torna Gigi Simoni. A 72 anni. L’allenatore di Crevalcore siederà sulla panchina del Gubbio nel posticipo contro il Torino di lunedì sera. Quindi la società umbra sceglie la soluzione interna dopo l’esonero di Fabio Pecchia. Simoni riparte dai granata con cui ha giocato dal 1964 al 1967 e che ha allenato nella stagione 2000/2001.
Ha accettato per senso del dovere «in qualità di direttore tecnico, per coordinare i lavori della squadra e preparare la partita in ogni dettaglio in assenza del nuovo allenatore», ha detto. Parole che farebbero pensare a una soluzione ponte. Ma il direttore sportivo, Stefano Giammarioli precisa: «Ho convinto Simoni ad accettare questa sfida, poi vedremo la prossima settimana come muoverci. Potremmo affiancare a Simoni un collaboratore di fiducia per l’attività sul campo». Quindi non è scontato il ritorno dietro la scrivania dopo la sfida «impossibile» con la capolista. Intanto ieri ha diretto l’allenamento.
Ricomincia dopo due addii: nel 2006 in C1 con la Lucchese e nel 2009 sempre a Gubbio, ma in C2. E l’ultima volta concluse con un’espulsione, e due giornate di squalifica, e una sconfitta di misura. Ora la sfida di risollevare il Gubbio, attualmente penultimo, con sette punti, come Modena, Empoli, Vicenza e Juve Stabia. Ma per uno che ne ha viste tante, nulla lo spaventa.
Uno che è ricordato per l’inseguimento all’arbitro Ceccarini per il famoso contatto Iuliano-Ronaldo, ma anche per una coppa Uefa vinta a Parigi contro la Lazio, con il Fenomeno strepitoso. Tredici anni fa. Quell’Inter che lo esonerò dopo due vittorie (3-1 al Real Madrid e 2-1 alla Salernitana) ottenute in extremis, ma comunque successi. Forse un record per un allenatore che pochi giorni dopo avrebbe ritirato la Panchina d’oro. (E al suo posto arrivò Lucescu). Torna a 72 anni, un signore della panchina.