Sinai Spari al confine Morta guardia egiziana

Si contano vittime anche egiziane nel bilancio dell’ultima guerra che da sabato insanguina la Striscia di Gaza. Ieri sera, nel corso di scambi d’arma da fuoco tra palestinesi e poliziotti nella località di Salaheddin, vicino al valico di Rafah - frontiera tra Egitto e Striscia di Gaza - è stato ucciso un ufficiale ed è rimasto ferito un sottufficiale, entrambi egiziani.
A quanto hanno riferito fonti di polizia, l’ufficiale ucciso è il capitano Yasser Essawi e il sottufficiale ferito è Makram Ramadan Goma, che è stato ricoverato in un ospedale della zona. I due poliziotti fanno parte della forza di 3mila uomini schierata stasera sul confine per impedire che in massa palestinesi sfondassero la frontiera, com’è accaduto il 23 gennaio scorso.
A sparare contro le guardie di frontiera - è stato detto - sono stati civili palestinesi armati di armi da fuoco e bombe, nel tentativo di forzare lo sbarramento di confine e penetrare in Egitto. Nel pomeriggio centinaia di persone erano riuscite a superare il muro di confine e a passare nel Sinai. Secondo la radio militare israeliano che ha dato la notizia, non si trattava di persone in fuga, ma di palestinesi che volevano raggiungere il settore egiziano della città di Rafah per compiere acquisti. L’emergenza è durata poco, poi le guardie hanno rinforzato i controlli.