Sindacati all’attacco: «Ricche consulenze e i tagli danneggiano soltanto i lavoratori»

I dipendenti pronti a dar battaglia anche in Consiglio

«Con una mano si applica un rigore che grava solo sulle spalle dei lavoratori - mentre nulla viene fatto a favore di una maggiore sicurezza ambientale e viabilistica - e con l’altra si spende e si spande in ricche consulenze, esose liberalità e laute buone uscite». Denuncia delle rappresentanze sindacali di Serravalle, mentre la Provincia annuncia la quotazione in Borsa della società.
Nota confederale accompagnata dai documenti che, sostengono le rsu, «pesano sul prezzo sociale e finanziario da pagare per l’ingresso in piazza Affari». Quello sbarco per cui l’advisor Lazard nel suo studio preliminare indica come valore per il titolo della società autostradale un range da 4.98 ai 7.20 euro. Forchetta che non «tiene conto di un eventuale ipo discount», lo sconto offerto a chi ha acquista un titolo appena quotato. Come dire: un’azione Serravalle vale 6 euro ossia due euro e 83 centesimi in meno del prezzo che Filippo Penati ha pagato a Marcellino Gavio. E anche di questo i sindacati chiedono ragione all’amministrazione provinciale tentando pure di coinvolgere i consiglieri provinciali. Ma se la maggioranza appare opportunamente indifferente c’è l’opposizione che è pronta a fare battaglia in consiglio: «L’audizione dei rappresentanti sindacali in commissione ha fornito a tutti i membri un quadro preoccupante della situazione in cui versa la società guidata dal nuovo amministratore delegato Massimo Di Marco. E di questo ci occuperemo nelle prossime sedute del consiglio, prima occasione quella di domani dove Penati ha già dato la propria disponibilità a intervenire». Preannuncio di una seduta al calor bianco con i dipendenti di Serravalle nei posti riservati al pubblico.