Sindacati compatti contro la fusione

Bpm-Bper

L’Associazione Amici della Bpm ha votato all’unanimità contro la fusione con Popolare Emilia Romagna. I cda delle due banche hanno già approvato le nozze, ma l’opposizione dei dipendenti-soci rappresenta uno sgambetto ai progetti del presidente Roberto Mazzotta e un pericolo per il definitivo passaggio all’assemblea dei soci. L’Associazione è, infatti, la camera di compensazione attraverso cui i sindacati esprimono 16 dei 20 consiglieri di Bpm. Per oggi è atteso un documento ufficiale ma la base vuole convincere Mazzotta a modificare lo statuto della supercooperativa. Tre i nodi, in cui sono stati accorpati i 7 punti già oggetto di forti discussioni tra gli Amici: il comitato nomine, il voto in teleconferenza e le maggioranze per lo statuto.