Sindacati Fiom e statali sfilano oggi a Roma

Un bel pezzo di Pd e tutta la Cigl pensano sia la «vera» manifestazione. Altro che la «piazzetta» per la Costituzione; il popolo della sinistra si riconosce nello sciopero, nei tre cortei romani e nel tradizionale comizione di piazza san Giovanni in programma per oggi. Peccato che a proclamarlo sia stata la parte più a sinistra della Cgil: la Fiom, i metalmeccanici della Cgil e l’Fp Cgil. Federazioni talmente forti da essere considerate azioniste di maggioranza del sindacato. E da concedersi senza timori un rimbrotto sonoro a Veltroni. Il leader Fiom Gianni Rinaldini e l’alleato Carlo Podda, segretario degli statali, non hanno apprezzato la mancata adesione. «Ad uno sciopero o si aderisce o non si aderisce, di certo uno sciopero non si “comprende” per usare la sua stessa terminologia». Veltroni non si è voluto sbilanciare per non scontentare quel pezzo di partito che non si riconosce nella linea antagonista della Cgil. Non si sono invece fatti scrupoli altri esponenti del partito. Come l’area un tempo detta riformista. A partire da Pierluigi Bersani, che ieri ha confermato la sua partecipazione, nel modo peggiore per Veltroni: «Il Pd non deve dimenticare le sue radici, bisogna essere vicini ai lavoratori. Io ci sarò e ci sarà molto Pd».