Sindacati: fondi per la mobilità degli operai Fiat

da Roma

I sindacati tornano a battere cassa con il governo cavalcando ancora il tema della crisi. «Chiediamo che nella legge finanziaria siano inseriti specifici strumenti legislativi con relativa copertura finanziaria, volti ad affrontare e risolvere lo stato di precarietà dei lavoratori di realtà industriali in crisi», ha spiegato Eros Panicali, responsabile del settore auto della Uilm nazionale annunciando l’invio di una lettera da parte dei segretari generali delle tre confederazioni dei metalmeccanici (Fiom, Fim e per l’appunto Uilm) al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
A fine novembre le tre sigle sindacali si erano già rivolte a Palazzo Chigi per perorare la causa dei lavoratori di Fiat e di altre imprese piemontesi proponendo la «mobilità lunga» fino a dieci anni (dei quali sette a carico dello Stato) per accompagnare direttamente alla pensione gli esuberi. La proposta, che sembrò incontrare il favore oltreché del gruppo torinese anche della Confindustria, fu immediatamente bocciata dal sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, che la definì «assistenziale». Ieri il nuovo capitolo della vicenda. «Occorre garantire un’adeguata copertura finanziaria agli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori di aziende in crisi», ha detto Panicali.