Sindacati in ginocchio da Air France

da Roma

Si apre una settimana cruciale per le sorti di Alitalia. Oggi si riunisce il cda di Air France-Klm e c’è attesa per la relazione che il numero uno della compagnia francese, Jean-Cyril Spinetta, farà sull’esito della trattativa con i sindacati italiani. Il top manager concorderà con il consiglio la nuova strategia da mettere in campo e, soprattutto, verificherà i margini di manovra ancora possibili nella partita che sta giocando. Domani, invece, sarà la volta del cda di Alitalia, chiamato a verificare la sussistenza degli elementi necessari a garantire la continuità aziendale. Un passaggio fondamentale per capire quale spazio di tempo ci sia per trovare una soluzione diversa rispetto allo spettro, che continua ad aleggiare, del commissariamento.
Infine, mercoledì, proprio alla luce di quanto sarà emerso il giorno prima, è atteso un nuovo giro di confronti tra Alitalia e sindacati, per mettere a punto eventuali correttivi, o ulteriori interventi, per l’attuazione del piano stand alone messo appunto dall’ex presidente Maurizio Prato, che è operativo dal 30 marzo scorso. Intanto, dopo l’appello del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, si registra una certa fibrillazione nel fronte sindacale.
Tutti e tre i leader confederali, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, hanno ribadito, seppure con sfumature diverse, la disponibilità a tornare al tavolo della trattativa con Air France-Klm. A spingersi oltre, chiedendo un passo indietro agli altri sindacati per un’immediata riapertura del confronto, sono state invece le organizzazioni che rappresentano gli interessi degli assistenti di volo, Anpav e Avia. Quella con Air France è «l’unica, vera reale proposta che esiste». Dell’ex compagnia di bandiera ha parlato anche Silvio Berlusconi, dopo il suo comizio alla Fiera del Mediterraneo a Palermo. «Per Alitalia - ha detto il candidato premier del Pdl - non ci sarà alcun commissariamento. Non capisco - ha aggiunto - perché insistono a continuare le trattative con Air France. Sono convinto che ci sarà una grande compagine, con voglia di partecipazione, che può rilevare la compagnia». «Il futuro di Alitalia - ha commentato il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni - non può essere deciso da questo governo, bisogna attendere quello nuovo».