Sindacati in piazza: «No ai negozi aperti il 25 aprile»

Tre milioni di euro per risarcire i commercianti penalizzati dalla presenza dei cantieri, in particolare quelli allestiti per realizzare i parcheggi sotterranei e la quinta linea della metropolitana. La somma, stanziata da Comune e Regione, è prevista da un protocollo firmato da istituzioni e associazioni di categoria. Ma la misura non è bastata a rasserenare gli animi dei sindacati, preoccupati dalla decisione di Palazzo Marino di permettere ai negozi di restare aperti anche il prossimo 25 aprile. In concomitanza con la seduta del Consiglio comunale, che sta discutendo l'ipotesi di prorogare l'apertura straordinaria anche al Primo maggio, Cgil, Cils e Uil hanno manifestato in piazza della Scala, accompagnati dai commercianti contrari alla misura. «È un atto sbagliato e grave, che disconosce il valore simbolico di queste due festività - spiegano -. Sappiamo bene che ci sono attività che non possono fermarsi, ma si tratta di lavori di pubblica utilità». Da parte sua, il Comune risponde di voler accontentare proprio i commercianti, che a gran voce avevano chiesto di poter aprire anche durante i giorni festivi. «Credo che chiunque si tiri fuori dalle esigenze vere della città non fa un servizio alla città - commenta l'assessore alle Attività produttive, Giovanni Terzi -. Per questo trovo anacronistica la protesta dei sindacati contro l'apertura del 25 aprile. Parlino di più con i loro assistiti».
Intanto, proprio Palazzo Marino ha appena messo a disposizione due milioni di euro, che si aggiungono al milione stanziato dal Pirellone, per risarcire le attività commerciali penalizzate dai numerosi cantieri cittadini. Da oggi gli esercenti potranno fare richiesta del fondo loro riservato: massimo 20mila euro per ogni negozio. Ne avranno diritto tutti quei commercianti che da almeno un anno lavorano a meno di 200 metri da un cantiere di pubblica utilità. Se la loro domanda sarà approvata, riceveranno la somma - i soldi sono gestiti dal Fondo di garanzia per il credito al commercio e al turismo - entro sei mesi. La convenzione - estesa anche a Brescia, Cremona e Lecco per un ammontare complessivo di 4,8 milioni di euro -, riguarda le zone coinvolte dalla costruzione della quinta linea del metrò (via Volturno, piazzale Lagosta, viale Zara, viale Fulvio Testi) e di alcuni parcheggi interrati (via Leoncavallo-Predabissi, via Benedetto Marcello, piazza XXV aprile, via Correggio, piazza Meda, largo V Alpini, piazza Novelli, piazza Bernini, via Ampere e via Compagni).
«Milano è attenta ai bisogni dei suoi cittadini e questa convenzione nasce da una criticità reale in cui si trovano i commercianti - prosegue Terzi -. Oggi ci rivolgiamo agli esercizi di vicinato, ma è in programma un'operazione analoga a sostegno delle imprese artigiane che sono nelle stesse condizioni». «Questo intervento - conclude il vicepresidente di Confcommercio, Renato Borghi - ha un carattere sperimentale, che ci auguriamo possa diventare strutturale in prospettiva dell'Expo».