Il sindaco ai consiglieri: il Tar ci ha bloccati

Un centinaio di eletti nelle zone col Pdl convocati dalla Moratti per il
nuovo programma. Udc e Fli, invitati, disertano Dalla Darsena alle case
ai rom, all’area Calchi Taeggi e ora l’appena varato Pgt: ecco tutte le
ingerenze dei magistrati

La Moratti chiama a raccolta i consiglieri di zona e li istruisce per una campagna elettorale, che «sarà difficile, ma vincente». La lezione si tiene per due ore del sabato pomeriggio in una sala del teatro Dal Verme, all’invito hanno risposto oltre cento eletti nei Parlamentini. Ancora un tentativo di tenere la maggioranza allargata, visto che oltre a Pdl e Lega erano invitati i rappresentanti dell’Udc e i recenti transfughi nel Fli, ma nessuno dei circa venti consiglieri che hanno aderito al Nuovo Polo si è presentato, definendo la riunione «tardiva, inutile e strumentale, sia lei a venire da noi a spiegarci perchè non ha mantenuto le promesse prese nel 2006 sul decentramento».
Ma le zone saranno protagoniste di questa campagna, assicura il sindaco che «se 5 anni fa il programma elettorale è stato scritto soprattutto con i tecnici» questa volta partirà dal basso, «dall’ascolto dei cittadini e quindi vostro». Ma nei mesi che accompagnano al voto per le comunali «bisognerà dire con chiarezza alla gente che alcuni obiettivi mancati, dal recupero della Darsena a quello di via Calchi Taeggi», l’area di 260mila metri quadri in zona Bisceglie su cui doveva nascere un nuovo quartiere residenziale, fino alla contestata assegnazione «delle case ai rom, non dipendono nè da noi nè da voi, ma dai ricorsi al Tar o alla Procura. In questi casi non abbiamo la bacchetta magica».
Si è dimenticata di citare il Pgt approvato due giorni fa dal consiglio comunale e su cui si sta già per abbattere una nuova battaglia a colpi di ricorsi, a partire dal Pd e Legambiente. Lo ha ribadito ieri anche il candidato sindaco della sinistra Giuliano Pisapia, «i consiglieri di opposizione ed esponenti del polo di centro mi hanno fatto sapere che intendono opporsi al Tar, e credo che ne abbiano tutti i motivi perchè il comportamento del Comune è stato illegittimo». La Moratti al dal Verme «scalda» quelle che da tempo ha battezzato le sentinelle dell’amministrazione sul territorio, «possiamo presentarci alle elezioni con le carte in regola per vincere, non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini, nessun aumento di tasse in 5 anni, abbiamo tenuto le tariffe più basse d’Italia continuando a investire su opere e cultura, abbiamo tante cose positive da dire tutti insieme». Ma «la campagna elettorale non sarà facile, abbiamo davanti competitor agguerriti che useranno tutte le armi contro di noi, risponderemo con i risultati».
Presenti il vicesindaco Riccardo De Corato, gli assessori Mariolina Moioli e Andrea Mascaretti, il capogruppo del Pdl Giulio Gallera ed esponenti della Lega, dall’assessore provinciale Stefano Bolognini alla parlamentare Laura Molteni. In platea c’è anche la pasionaria della zona 6 che ha lanciato la raccolta firme anti-Minetti, Sara Giudice. I consiglieri raccolgono l’invito a serrare le fila ma protestano perchè il tanto promesso passaggio di deleghe (ad esempio sulle piccole manutenzioni) non è mai arrivato, e rilanciano la richiesta per il prossimo mandato. Uno a uno fanno la lista di impegni concreti da inserire nel programma, dal restyling di piazza San Leonardo alla concessione gratis alle associazione di spazi pubblici oggi vuoti, nelle case Aler o nei mezzanini del passante. Oltre a comunicare «meglio gli eventi organizzati dalle zone». Riunione aggiornata fra tre settimane.