Il sindaco di Arese (Cdl) approva il progetto; in trincea i colleghi di Rho e Garbagnate (Ds). Il Pirellone: «Polemiche solo strumentali» Chinatown all’Alfa: traslocano 300 grossisti La Regione mette a disposizione un’area di 70mila metri quadrati. Ok

Il trasloco di Chinatown nell’ex Alfa di Arese è cosa certa. «È la sola, unica soluzione ad un problema» dicono dalla Regione Lombardia, dove lavorano alla «soluzione» dall’indomani dei disordini scoppiati in via Paolo Sarpi. «E tutti i soggetti istituzionali lo sanno: dal presidente Penati al sindaco Moratti, dal prefetto Lombardi ai sindaci dei Comuni di Rho e Garbagnate». Primi cittadini, quest’ultimi, che oggi dicono «no» allo spostamento dei grossisti cinesi all’ex Alfa di Arese: «È un “no” che sa di strumentalizzazione politica poiché i due sindaci sono in campagna elettorale». Ma tutti gli altri interlocutori condividono il progetto, che coinvolge 300 grossisti su un’area di 70mila metri quadrati e con un costo di appena mille euro al metro. E mentre il console cinese sposa la soluzione trovata dalla Regione Lombardia, molti commercianti di Chinatown fanno sapere di essere pronti alla protesta, a una nuova manifestazione di piazza.