Il sindaco avverte i tassisti ribelli: altre 1.300 licenze

Divergono sempre di più le strade intraprese dai cosiddetti tassisti «ribelli» dal Campidoglio. Ieri i conducenti della auto bianche che non hanno sottoscritto l’accordo con il Comune del 22 novembre hanno deciso di disertare l’incontro convocato dall’assessore, Mauro Calamante. E di confermare lo sciopero del 5 dicembre. Ma Veltroni, pur definendo quello strumento «legittimo», avverte: «ogni azione comporta un suo effetto. Chi si astiene dal lavoro deve sapere che lo fa contro l’accordo firmato il 22 novembre con sette sigle sindacali. E che non ci sarà spazio per altre trattative». Quindi non solo saranno introdotte, come già previsto, mille nuove licenze, ma, se salta l’accordo, a quelle se ne aggiungeranno altre 1300 previste da una memoria di giunta. Il sindaco si sofferma anche sulla richiesta di un incontro con il Comune fatta venerdì scorso e poi rinnovata lunedì dalle sigle sindacali che non hanno sottoscritto l’accordo della scorsa settimana, che di fatto introduce mille nuove licenze, un sistema di controllo integrato e la revisione del sistema tariffario. Parla di «piena disponibilità da parte del Comune ad incontrare i rappresentanti sindacali dei tassisti». E in separata sede anche le cooperative e i radiotaxi, purché, specifica, «si smetta di fare confusione tra rappresentanti degli interessi sindacali e quelli degli interessi imprenditoriali». Ma il motivo del contrasto con i rappresentanti dei conducenti delle auto bianche che ieri non hanno partecipato all’incontro è tutto lì. Loreno Bittarelli, infatti, presidente del 3570 a quel tavolo non era stato invitato, in quanto rappresentante di una cooperativa. E gli altri sindacati, pur convocati, hanno di fatto deciso di appoggiare Bittarelli, non partecipando all’incontro.
Ora per quelle sigle poco cambia dopo la decisione del sindaco. Loro vanno avanti per la propria strada. «Prendiamo atto di quanto dichiarato da Veltroni, ma, nonostante quello che lui pensa, noi facciamo gli interessi di tutta la categoria - dichiara Bittarelli -. Tanto è vero che a luglio siamo stati invitati al tavolo delle trattative con il ministro Bersani e lì abbiamo svolto un ruolo determinante». Quello sui cui il presidente del 3570 insiste è che «ha ricevuto la delega di rappresentanza da parte di 4500 tassisti, la maggior parte dei conducenti romani di auto bianche». «Noi abbiamo dato la nostra disponibilità a un incontro - puntualizza - evidentemente il sindaco va per la sua strada». E i tassisti ribelli per la loro. L’orientamento, infatti, è quello di confermare lo sciopero del 5 dicembre. E se Veltroni aspetta di vedere quanti vi parteciperanno, per decidere se annullare o meno l’accordo firmato dalle sette sigle sindacali e si dice «fiducioso» del fatto che la stragrande maggioranza dei tassisti non seguirà posizioni dettate da ragioni politiche o di altro tipo, Bittarelli avverte: «È evidente che il sindaco sta facendo di tutto per metterci contro l'intera categoria, ma non ci riuscirà».