Il sindaco di Brugnato si rassegni al bis

In merito a quanto apparso sulle cronache locali relativamente alla sentenza della Corte di Cassazione sulla paventata possibilità di un terzo mandato per i sindaci di piccoli comuni e alle dichiarazioni del sindaco di Brugnato Claudio Galante, resa alla giornalista Paola Setti, tengo a precisare che ad oggi la legge che fissa il limite di due mandati per tutti i sindaci è ancora valida e non è stata affatto modificata.
La Corte di Cassazione si è espressa su un caso molto specifico, censurando le iniziative assunte da una Prefettura ed evidenziando una serie di lacune normative che tuttavia non smentiscono il contenuto preciso di una legge dello stato: la quale afferma senza ombra di dubbio che un sindaco non può ricoprire tale carica per più di due mandati(art. 51 comma 2 Decreto Legislativo 267/2000).
Ribadisco e confermo la mia stima al sindaco Galante, per la sua persona e per il brillante e notevole lavoro svolto in questi anni come amministratore del comune di Brugnato.
Nutro, però, forti perplessità circa la sua intenzione di volersi ricandidare alla carica di sindaco per la terza volta. E questo non solo perché attuerebbe un'iniziativa in palese contrasto con la legge vigente ma anche perché, cosa ancora più grave, esporrebbe l'amministrazione del suo comune ad una precarietà inammissibile ed ingiustificabile.
Si determinerebbe, in pratica, una situazione nella quale chiunque potrebbe, ex art. 70 del Testo unico sugli enti locali, proporre ricorso avverso la sua candidatura o la sua eventuale rielezione, aprendo la strada al commissariamento dell'ente e, di conseguenza, ad una ingovernabilità amministrativa profondamente dannosa per il comune di Brugnato.
Comprendo le motivazioni di Galante, anche se non le condivido, in quanto penso che coloro che hanno lavorato con lui in questi anni, siano in grado di raccogliere il suo testimone e di portare a termine il lavoro che egli ha avviato. Le preoccupazioni in merito dell'attuale sindaco e le sue giustificazioni sono puerili e certo non degne di chi conosce molto bene la macchina amministrativa. Se avesse ragione Galante, non dovremmo mai cambiare sindaco e amministrazione solo per portare a compimento ciò che hanno intrapreso le giunte precedenti, e questo mi sembra francamente ridicolo.
Mi auguro che Galante, che tiene tanto alla sua gente, non le faccia correre il rischio dell'ingovernabilità. In caso contrario, quella gente di cui tanto egli parla non credo gli perdonerebbe di avere lasciato il loro comune in mano ad un commissario e all'immobilismo più totale.
Credo che sia necessario, al contrario, mantenere piena serenità d'animo, ringraziare Galante per il lavoro e l'impegno profusi nella sua attività amministrativa, e lasciare spazio a chi ha maturato esperienza in questi anni nell'amministrazione brugnatese.
E da questo punto di vista sono convinto che il miglior candidato a sindaco, proprio per l'esperienza ed il valore dimostrati, sia l'attuale assessore Paolo Gregori, nonché consigliere provinciale già da quattro anni, quindi con una ottima esperienza alle spalle.
Avv. Matteo Ridolfi
Coordinatore Provinciale
Forza Italia La Spezia