Il sindaco Canapini annuncia il divieto da oggi

«Fra oggi e domani adotterò l’ordinanza che vieta la balneazione lungo circa due chilometri di costa a Fregene». È l’annuncio del sindaco di Fiumicino, Mario Canapini al termine del tavolo riunito in prefettura che ha visto la partecipazione, oltre che del sindaco, dell’assessore regionale all’Ambiente, Filiberto Zaratti, del prefetto Achille Serra e dei tecnici dell’Arpa.
«La polemica - ha detto il sindaco Canapini - è nata da un equivoco, poiché sabato scorso, a uffici chiusi, l’Arpa ha inviato al Comune solo una comunicazione sulla presenza di saxi-tossina. Tale sostanza, diceva la comunicazione, è pericolosa solo se si ingeriscono molluschi contaminati o nel caso di fioritura massiva. Ma l’Arpa escludeva anche tale presenza massiccia. Oggi (ieri) invece l’Arpa ci chiede di sottoporre a divieto un tratto di costa. Ci serve il tempo di predisporre la cartografia e poi avremo l’ordinanza di divieto».
Di equivoco sulla questione della mancanza di divieti di balneazione in questi ultimi giorni parla anche il prefetto Serra: «L’equivoco è nato da una notizia trapelata non so da chi. La lettera inviata dall’Arpa Lazio è arrivata solo lunedì, dunque il sindaco Canapini ora disporrà il divieto. In queste 48 ore il divieto non è stato disposto perché la lettera non era arrivata. Purtroppo sarà un danno economico, ma non di immagine perché tutti abbiamo deciso di attivarci per adottare le misure necessarie e per evitare che situazioni del genere si ripetano. Certo, rimane il fatto che per tutto il mese di agosto non si potrà fare il bagno in alcuni tratti di Fregene».
La situazione potrebbe migliorare con l’aiuto delle correnti. «L’elevata temperatura dell’acqua e le correnti - spiega Massimo Floccia, tecnico dell'Arpa - hanno concorso a causare questa situazione. Se la temperatura si abbassa e le correnti cambiano la situazione può migliorare». «Bisogna intervenire in modo strutturale - ha detto Zaratti - anche l’inquinamento delle acque di Fregene è causato dal fiume Tevere. Per questo fondamentale diventa il Piano di tutela delle acque adottato dalla Regione qualche mese fa. Certo, servono anche soluzioni tampone. Perciò questo tavolo si riunirà ancora a settembre per adottare soluzioni che possano migliorare la situazione».