Sindaco del Casertano legato col fil di ferro e bruciato vivo in auto

Una esecuzione in piena regola, per motivi che potrebbero essere legati alla sua carica di sindaco. Rimarrebbe questa, al momento, l’ipotesi più attendibile sul movente dell’atroce delitto di Giovanni Piscitelli, di 52 anni, sindaco di Cervino, piccolo comune non lontano da Caserta, il cui cadavere semicarbonizzato è stato trovato dai carabinieri nella notte di giovedì nelle campagne di Durazzano. Sugli sviluppi delle indagini viene mantenuto il più stretto riserbo, ma gli inquirenti fino a ora scarterebbero motivi di carattere personale, vista la ferocia dell’esecuzione: gli assassini gli hanno legato mani e piedi con del filo di ferro e poi hanno dato fuoco al corpo e all’autovettura. Resterebbe in piedi l’ipotesi dell’omicidio per vendetta, legato probabilmente a questioni riguardanti opere pubbliche nel comune. Giovanni Piscitelli era sposato e aveva due figli, Alfonso, di 25 anni, vigile urbano di Cervino, e Giuseppina, più giovane di qualche anno.