Il sindaco Catizone accusa gli alleati: «Giochi di potere»

Cosenza. «Non ci sono motivazioni politiche vere, ma solo giochi di potere fatti sulla testa della città e sulla pelle dei cittadini». È lo sfogo del sindaco di Cosenza Eva Catizone, chiamata ieri a illustrare l’attività svolta in tre anni e mezzo dall’amministrazione comunale di centrosinistra.
La maggioranza che sostiene il sindaco è in crisi da tempo. A novembre le dimissioni di due assessori Ds avevano gettato nel caos il Comune, portando a una raccolta di firme tra i consiglieri della coalizione per far cadere la giunta. Ieri il sindaco ha voluto dare una «chiave di lettura» politica della mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra e sulla quale è previsto un consiglio comunale per il 17 gennaio. «Questo incontro non è un addio e nemmeno un arrivederci. Oggi sono qui per parlare alla città e dare conto del mio operato. Sono serena. La mozione di sfiducia non nasce su basi politiche non mi contestano nulla di specifico. La verità vera è che sono saltate tutte le regole. Non ci sono motivazioni politiche vere ma solo giochi di potere fatti sulla testa della città e sulla pelle dei cittadini.
«In mancanza di motivazioni politiche - ha aggiunto il sindaco cosentino - è stata messa in piedi una operazione di scambi incrociati affidata alle convenienze dei singoli ed imbastita grazie alla complicità politica di istituzioni sovracomunali che gestiscono incarichi, nomine, progetti e carriere negli enti subregionali e nelle aziende sanitarie e ospedaliere».