Il sindaco che vuole le lavatrici a pedali

Nonini, agricoltore amico degli Hare Krishna, chiede che ogni quartiere adotti una mucca

Gianandrea Zagato

Sogna di portare la Gioconda a Milano. Una mostra itinerante: «Ho già pronta una carrozza a cinque cavalli in Baviera» confida Eugenio Nonini. Che per Monnalisa va talmente pazzo da aver già proposto quest’idea nel 2003 in quel di Sondrio, dove allora tentò di conquistare Palazzo Pretorio, sede del Comune. Obiettivo però fallito: Nonini aveva raccolto abbastanza firme per la sua lista ma non aveva candidati sufficienti.
Oggi ci riprova all’ombra della Madonnina, dove dà l’assalto a Palazzo Marino, sostenuto dagli Hare Krishna e dalla fantasia che, naturalmente, non difetta a questo contadino e allevatore di mucche che lascia morire di vecchiaia. Basta sfogliare il suo programma per rendersene conto. Nonini garantisce a ogni pendolare «che arriva in centro città un posteggio privato per l’auto», ai postini «di distribuire anche frutta, verdura e pane oltreché acqua profumata da petali di rose ma solo nelle giornate più calde» e agli automobilisti «di avere a disposizione un semaforo con count down incorporato, che effettuerà il conto alla rovescia della durata dell’arresto». Scelta, quest’ultima, che non può non far andare in brodo di giuggiole gli ambientalisti doc perché «si può riaccendere giusto in tempo il motore e partire con calma».
Impegni messi nero su bianco dall’aspirante inquilino di Palazzo Marino e dalla lista civica - Milano, città di Leonardo - che lo sostiene. Già, maestro Leonardo da Vinci è la stella polare del nono candidato alla successione di Gabriele Albertini. Nono candidato che (...)