Il sindaco contestato dai suoi stessi elettori

Roberta Gallo

Pericu contestato in Valbisagno. Il sindaco raggiunge le estreme propaggini della città per presenziare all'inaugurazione della mostra sull'antico Acquedotto e viene accolto con fischi e urla contro i nomadi dai cittadini inferociti.
Un agguato in pieno giorno. Anzi, i più pensavano che il primo cittadino, sapendo dell'atmosfera rovente che avvolge tutta la zona sulle rive del Bisagno, non si facesse proprio vedere. «E invece dopo dodici anni - tuona Mimmo Morabito, consigliere circoscrizionale di Alleanza Nazionale - è arrivato nel feudo rosso della città, nella sede dei suoi amici di sinistra credendo che tutto filasse liscio come l'olio e la gente lo osannasse come Gesù all'entrata in Gerusalemme». Invece non è stato così. Come Valerio Staffelli di «Striscia la notizia» insegue vip e politici con il suo «Tapiro d'oro», ugualmente Mimmo Morabito, targato An ed Eugenio Bolleri della Lega Nord, hanno fermato la macchina blu di rappresentanza e, infilandosi dai finestrini, hanno sommerso il sindaco di volantini. Che peraltro erano già stati distribuiti ai presenti alla manifestazione.
«Sindaco Pericu: a noi cittadini l'aumento delle tasse, agli zingari le case gratis» «La casa e i soldi a nomadi, zingari e albanesi e un calcio in c… ai genovesi». E ancora. «Le case popolari in Valbisagno vanno assegnate ai genovesi».
Questi alcuni dei volantini che Giuseppe Pericu si è visto consegnare dai solerti rappresentanti del figlio di minore di Tursi della IV circoscrizione. Attonito e senza parole non è riuscito subito a controbattere alla contestazione, anche dei cittadini che continuavano ad inveirgli contro. «Elettori della sinistra - tengono a precisare Morabito e Bolleri - tutte persone schierate dalla sua parte, non sicuramente nostri simpatizzanti. Cittadini che però non gradiscono questa scelta politica comunale e hanno voluto in qualche modo dire la loro, visto e considerato peraltro che la sinistra non concede loro nemmeno l'opportunità di confrontarsi in un'assemblea pubblica su questi temi al momento così scottanti». Nella rete della contestazione è finito anche l'assessore Valter Seggi, presente insieme al sindaco all'inaugurazione della mostra, nella sede delle associazioni di salvaguardia per l'antico acquedotto di via Sertoli.
Sono volate minacce contro gli zingari, sull'onda dell'aggressione già avvenuta in via Burlando. La protesta sembra non finire. In settimana ci saranno altri volantinaggi per la vallata e a breve un'assemblea pubblica indetta dalle forze di An, Lega Nord e Forza Italia.