Il sindaco contromano «Auto troppo lente dovete correre di più»

Primo cittadino brianzolo aumenta i limiti di velocità. Motivo: il vero pericolo è viaggiare a 50 km orari

da Cernusco Lombardone (Lecco)

Problema: le auto vanno troppo lente. Risultato finale: bisogna farle trottare. Soluzione per centrare l’obiettivo: si alza il limite di velocità.
A volte succede anche sul pianeta terra. Che uno di quelli che si lamentano per come va il mondo, si trovi un giorno nella posizione di poterlo farlo andare al contrario. E poi cambi le regole per davvero.
Sergio Bagnato è un sindaco, ma non assomiglia ai colleghi che mandano i vigili a tutti gli incroci per finanziare piazze e centri polifunzionali con gli incassi di autovelox e semafori rossi bruciati. Bagnato è alla guida di Cernusco Lombardone, uno dei tanti paesi della Brianza che rischia di soffocare ogni mattina nel suo traffico.
L’andatura delle auto sulla Sp 342 Milano–Lecco è da lumaca soprattutto nelle ore di punta in cui i pendolari, volendo, riescono perfino a farsi la barba lungo il tragitto, tanto è rallentato il ritmo. Manca solo che girino tutti a 50 all’ora anche quando la colonna non c’è e poi è stallo totale. Adesso è così per forza, perché ci sono i cartelli che obbligano a stoppare il piede sull’acceleratore. Cinquanta all’ora sulla Sp 342 e 50 all’ora anche sulla Sp 54 Monticello–Paderno d’Adda. Più di così non si può andare altrimenti scatta la multa. Di solito succede questo, che il poliziotto, il vigile o il carabiniere non stanno ad ascoltare scuse.
Il sindaco sì. Ha studiato il problema con il suo nuovo assessore alla Polizia locale Giovanni Zardoni. In due hanno preso una decisione che ha trovato d’accordo pure la minoranza. Visto che le minoranze, di solito, esistono per fare Bastian contrario, vuol proprio dire che andare piano in auto non piace a nessuno.
Bagnato sarebbe il sogno di tutti gli automobilisti che quest’estate finiranno multati in autostrada per aver cercato di arrivare troppo in fretta al mare. «Alcuni limiti sono assurdi – hanno ragionato sindaco e assessore -. Le strade sono ancora quelle di una volta, le auto no». Via Monza, in centro paese, ha una velocità da carrozza: 30 chilometri l’ora. «Neanche i motorini riescono a rispettare il limite», riconosce Bagnato. Qualche suo collega si fregherebbe le mani e si troverebbe con un comitato di cittadini che si lamentano per la collezione di multe. Lui no, alza il limite a 50. Perché è convinto che il miglior modo di pensare alla sicurezza della gente sia quello di dare regole che si possono rispettare: «È un modo di responsabilizzarli», ha detto ai suoi consiglieri. E per fare capire che non è uno scherzo, ha anche inasprito i divieti, ma solo nei punti dove era necessario farlo. In via Lecco, per esempio, dove anche guidare a 50 all’ora significa rischiare di falciare bimbi in bici o appresso a un pallone, il limite scenderà a 30. E ci saranno pure i passaggi pedonali rialzati per ricordarsi di non tirare dritto. Tutti questi cambiamenti sono stati studiati anche dagli agenti di polizia locale. Quel che è emerso è stato inserito in un piano che riscrive la viabilità. Ora tocca all’amministrazione provinciale far scattare il semaforo verde per le due direttive di sua competenza. Il che apre un ventaglio di possibilità. Se Villa Locatelli dirà sì il nuovo limite dovrà valere anche per gli altri Comuni che si affacciano sulla strada. Se dirà no, significa che la Brianza non è ancora pronta per i sindaci che vanno contro i divieti di velocità.