Il sindaco di Corsico: «Rispettate chi vive qui»

Centinaia di manifesti per invitare i cittadini a rispettare le regole della convivenza civile. Ma non manifesti qualsiasi. Quelli che tappezzano i muri di Corsico sono scritti in diverse lingue: italiano, francese e arabo. L’iniziativa, voluta dal sindaco Sergio Graffeo, ha come obiettivo quello di sensibilizzare tutta la popolazione (anche quella immigrata) ad abitudini come il silenzio notturno, la pulizia degli spazi pubblici, l’attenzione per i bambini e per gli anziani. «La nostra città e i nostri luoghi risentono molto del rispetto che tutti, residenti oppure ospiti, mostriamo nei confronti delle regole di convivenza». Questo l’inizio dell’appello rivolto a tutti, senza eccezioni. L’idea del sindaco segue di poco le disposizioni repressive contro l’illegalità concordate con il prefetto Bruno Ferrante lo scorso 12 luglio. «Occorre avviare politiche di accoglienza - spiega Graffeo - ma chiedere anche il rispetto delle regole a coloro che provengono da Paesi dove la libertà compare solo nei proclami dei dittatori». L’iniziativa, presa in collaborazione con l’assessore alla Polizia locale Maurizio Magnoni si rivolge anche agli stranieri che vivono clandestinamente sul nostro territorio e che, attraverso sgomberi periodici, vengono temporaneamente allontanati. «Abbiamo chiesto loro di comportarsi civilmente - continua il sindaco -. Parallelamente, abbiamo dichiarato guerra a coloro che approfittano della propria condizione sociale per delinquere».