Sindaco «democratico» vuole mettere il bavaglio al Crocifisso

Il Pdl di Sestri Levante raccoglie firme in difesa del Crocifisso, «procedura» più che legittima - fino a prova contraria - in nome della democrazia e della tutela dei principi e dei valori della civiltà occidentale. Ma il sindaco della Bimare, Andrea Lavarello, insorge e dichiara apertamente che l’iniziativa degli esponenti del Popolo della libertà è stata «una strumentalizzazione e una trovata di pessimo gusto». A insorgere, a questo punto, con forza, sono i promotori della raccolta firme, in testa a tutti Gianteo Bordero, Marco Conti e Giancarlo Stagnaro (del Gruppo Pdl-Lega Nord in Comune) e Graziano Stagni. «Siamo sconcertati - dichiarano i quattro esponenti del centrodestra - dalle dichiarazioni del sindaco in merito alla raccolta di firme promossa dal nostro partito in difesa del Crocifisso dopo la recente sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. Evidentemente Lavarello, che nei suoi discorsi - ricorda in particolare Bordero - ama riempirsi la bocca della parola "tolleranza", è poi il primo intollerante quando si trova di fronte idee diverse dalle sue. Lo dimostra, tra l'altro, anche il fatto che ci sia stata negata l'occupazione di suolo pubblico per la raccolta firme di domenica mattina, cosa che ci ha costretto a utilizzare il point di un candidato alle elezioni regionali. È palese, dunque, che il Partito Democratico sestrese, cui appartiene il sindaco, abbia una strana idea della democrazia!».
Sulla questione del Crocifisso, del resto, i precedenti con l'attuale amministrazione cittadina non erano stati confortanti: due anni fa la maggioranza consiliare che sostiene Lavarello ha bocciato un ordine del giorno presentato dal centrodestra e finalizzato a garantire la presenza del simbolo sacro in tutte le aule scolastiche. «Quello attuale - insiste Bordero, anche a nome di Conti, Stagnaro e Stagni - è quindi, purtroppo, un film già visto: il rifiuto, da parte del centrosinistra sestrese, di difendere le radici spirituali e culturali dell'Italia, di cui il crocifisso è simbolo, e che a Sestri Levante sono così ben visibili e tangibili non solo nelle tante chiese e conventi sparsi sul territorio, ma anche in una devozione popolare che è ancora ben viva nei cittadini. Ma ciò che è più grave - concludono gli esponenti del Pdl - è che il sindaco offende con le sue dichiarazioni anche i tanti sestresi che si sono messi in fila per firmare la nostra petizione. Altri sindaci, anche di centrosinistra, in città a noi vicine, hanno dimostrato ben altra sensibilità, rispetto e attenzione».