Tra il sindaco e la sindaca per ora vince «la sindaco»

Mettiamoci d’accordo, prima che sia troppo tardi e qualche lettore-filologo o l’Accademia della Crusca ci vengano a bacchettare in redazione: Marta Vincenzi è «il» sindaco, o «la» sindaco, o, peggio ancora, «la sindaca» di Genova? Mica quisquilie. Un conto è lo slogan da campagna elettorale, quello stampato su manifesti, locandine e santini dell’allora candidata che giocava sul termine cancellando con uno scarabocchio l’articolo «il» e sostituendolo con un «la» in salsa rosa. Un altro conto, invece, è la realtà istituzionale, dove il gioco dovrebbe lasciar posto alle cose serie. E invece... L’avventura continua.
Spieghiamo: nello stesso giorno, 1° giugno, praticamente nelle stesse ore vengono diffusi tre comunicati stampa sulle prime agitazioni di Marta, appena intronata nella carica. La prima nota viene dall’«Ufficio stampa del sindaco» e riferisce di un colloquio tra il primo cittadino e il Maestro Daniel Oren. Il testo: «Si è svolto questa mattina a Palazzo Tursi un incontro tra la Sindaco, eccetera». Altre quattro righe, e arriva la conferma: «La Sindaco Marta Vincenzi ha dichiarato, eccetera».
Tutto chiaro: da ora in poi, dobbiamo abituarci al femminile. Nient’affatto. Passano pochi minuti, e viene depositato sulle scrivanie un comunicato dell'Ufficio stampa del Comune (che, per chi non lo sapesse, è cosa diversa dall’Ufficio stampa del sindaco, o della sindaco o, peggio ancora, della sindaca). Ebbene, il settore ottimamente diretto dalla pimpante Simonetta Menini diffonde la notizia che «...il Sindaco Marta Vincenzi ha ricevuto il prefetto, eccetera».
Crisi di stampo filologico: come ci dobbiamo comportare? Per fortuna, a riequilibrare le distanze - tra uffici stampa - arriva un nuovo comunicato stampa dell'Ufficio stampa del sindaco (o della sindaco, o.. be’, ci siamo capiti). Titolo: «La sindaco Marta Vincenzi partecipa a Santa Margherita, eccetera». Testo: «Primo incontro fuori città per la neo-sindaco di Genova, eccetera». (...)
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