Il sindaco di Fascia: «I problemi non si risolvono con questi tagli»

«La “casta” dei piccoli Comuni? Sa cosa le dico, facendolo gratis sono orgoglioso di appartenervi. Si risparmia moltissimo qui».
Qui, che vuol dire a Fascia, paesino dell’entroterra genovese, tra la val Trebbia e la val Borbera, a 56 chilometri ad est di Genova, amministrato da Elvio Varni. Sindaco, questa idea di accorpare i comuni proprio non le va giù...
«Alla fine abbiamo tutto da perdere e niente da guadagnare. Se un giorno ci unissero a qualche altro comune, i servizi peggiorerebbero e basta».
Già, ma i costi?
«Qui nessuno prende niente: 17 euro di gettone ai consiglieri, assessori e sindaco avrebbero diritto ad un’indennità che nessuno chiede. Facciamo 3-4 sedute all’anno. Chi viene da Genova non ha nemmeno il rimborso spese. Sì, ci sono i costi del municipio, ma sono quelli di una casa. Il problema è la luce? Ma è una spesa che comunque resterebbe».
Insomma, un disastro.
«Non ha senso tagliare i piccoli comuni. Il 30% hanno una popolazione ultra 65enne, altri hanno 24/27/30 abitanti. Basterebbe avere comunicazioni più rapide con le città».
Capito, una possibilità per salvare i piccoli paesi è che uniscano i loro servizi.
«Ma noi lo facciamo già, ad esempio i servizi sociali. I nostri piccoli comuni non sarebbero in grado di svolgerli da soli in modo efficace. C’è una convenzione con otto comuni della Comunità montana che è in fase di assestamento. C’è da anni».
Siete avanti allora...
«Molto avanti. Si è iniziato dalle cose semplici, dall’assistenza domiciliare. Un servizio di lavanderia per uomini soli. C’erano due persone che andavano a ritirare la biancheria, facevano le pulizie e la spesa. Oggi questa struttura continua a funzionare e si è ampliata».
E i soldi per fare queste cose?
«Finanziamo i servizi sociali con una quota per abitanti. Per i trasporti ci aiuta la Fondazione Carige. Ora insieme a Rondanina avremmo un servizio di videosorveglianza. Pensiamo di accorpare anche la polizia municipale»
Autosufficienti ed economici.
«Guardi, il costo della politica da noi è zero, altroché risparmi. Sembra che tutti i problemi dell’Italia si risolvano tagliando i piccoli comuni. Ma lasciateci morire in pace!».