Il sindaco: fuori da Milano 4mila rom

Un piano di sgomberi, firma (obbligatoria) del patto di legalità per chi resta, risorse dallo Stato per esportare il modello Triboniano agli altri campi regolari. E una parola d’ordine: numero chiuso. Tra 1.500-1.800 come ha proposto Forza Italia, «certamente sotto ai 2mila», assicura il vicesindaco Riccardo De Corato. Anche il sindaco Letizia Moratti concorda con i coordinatori cittadini della Cdl, che ieri ha ricevuto a Palazzo Marino: Milano non può sopportare 6mila rom. Per due su tre, il prossimo indirizzo è fuori città. «Il governo non ha voluto usufruire della moratoria sulla libera immigrazione dei rumeni come hanno fatto invece Blair in Gran Bretagna e Zapatero in Spagna», puntualizza il sindaco. Ora la Moratti, d’accordo coi partiti, chiede al governo «una politica coerente». De Corato precisa: «Circa 3-4mila rom vanno spalmati in aree fuori città». È prevista nei prossimi giorni una riunione tecnica tra Comune, polizia, carabinieri e vigili per fare un censimento dei campi abusivi e programmare gli interventi. Chiesta la partecipazione della Procura.