Il sindaco Del Gobbo: «Nei miei piani non c’è il campo rom»

Il candidato della Cdl a Magenta: « Smentisco categoricamente è solo una bugia dei miei avversari»

In questi giorni Magenta festeggia i 60 anni dalla elevazione a città, così come stabilito dal decreto del 25 maggio 1947, firmato dal presidente della Repubblica Enrico De Nicola. Una ricorrenza che l'amministrazione guidata dal sindaco Luca Del Gobbo ha voluto anticipare di qualche giorno per non farla coincidere con la scadenza elettorale di domenica prossima. Così, durante il week-end, nel corso di un nutrito programma di festeggiamenti, i cittadini hanno ricevuto copia del documento che ha promosso Magenta a città.
Ma il clima festoso non è servito a neutralizzare i veleni di una campagna elettorale contro Del Gobbo, giovane sindaco eletto al primo turno cinque anni fa. Per offuscare l'immagine del primo cittadino esponente di Forza Italia gli è stata ascritta la volontà, se rieletto, di realizzare un campo nomadi nella frazione di Pontenuovo. «È l’ennesima falsità fatta circolare dagli avversari politici in questa competizione elettorale - dichiara Del Gobbo -. Smentisco queste voci visto che la Casa delle Libertà non ha mai pensato di realizzare un progetto del genere. Al confronto sui programmi si preferisce utilizzare la strada delle bugie: una condotta immorale nei confronti dei cittadini, i quali hanno il diritto di conoscere la verità e di poter decidere sulla base dei fatti veri e concreti». Che poi stanno nell'operato dei cinque anni di governo di Del Gobbo, incentrati su una politica di concretezza che ha privilegiato la famiglia, gli anziani, le giovani coppie. Senza dimenticare la riqualificazione del territorio e il rilancio dell'occupazione. In autunno infatti, nell’area della ex Saffa che per 130 anni ha prodotto fiammiferi nella frazione di Pontenuovo, la multinazionale «Lindt&Sprungli», azienda svizzera colosso del cioccolato, aprirà un proprio stabilimento: una grande opportunità produttiva e di sviluppo occupazionale in una zona dove negli ultimi decenni molte aziende se ne sono andate. «Grazie alla concertazione pubblico e privato sulla base delle opportunità offerte dalle nuove leggi regionali – spiega il sindaco - abbiamo siglato un accordo con Lindt che si concretizza in un piano strategico che porterà 260 nuovi posti di lavoro, che permetterà la riqualificazione di un’area dismessa e la realizzazione di nuove opere ed infrastrutture. Una sinergia che porterà opere certe in tempi rapidi, come avvenuto per l’ex-Laminati dove a vantaggio della città sono sorte una nuova biblioteca, una nuova sala consiliare, un parcheggio pubblico coperto su tre piani e una nuova piazza con fontana».Per etica politica l’Amministrazione Del Gobbo lascia comunque mani libere a chi vincerà le elezioni per definire il futuro dell’intera area strategica. Oltre all’assunzione di 260 persone vi sono comunque una serie di interventi che l’Amministrazione è riuscita già a “portare a casa” nel corso delle trattative condotte con la società svizzera.