Il sindaco «libera» i giardini a mare

L’anfiteatro dei giardini a mare ora regala un nuovo colpo d’occhio. Ieri è stata rimossa la tensostruttura che dal 2003 campeggiava in una delle aree più pregiate della cittadina. Sono diverse le ragioni che hanno spinto il sindaco e la giunta a decidere per il definitivo superamento di questa discussa soluzione architettonica.
Motivazioni non di natura estetica, precisa il primo cittadino Roberto De Marchi: «Nonostante la fondata impressione che la maggioranza dei sammargheritesi non abbia mai digerito questa struttura, e benché la sua rimozione abbia restituito ai giardini ariosità e visuale, sono altri i motivi che ci hanno spinto a dare un taglio netto con il passato».
Obiettivi di tipo funzionale innanzitutto: «Abbiamo verificato che nessun gruppo musicale è disposto a suonarvi sotto in caso di pioggia: la particolare forma ad ali di gabbiano non garantiva un’adeguata copertura della strumentazione».
Oltre ad essere discutibile sul piano estetico, continua De Marchi, era inutile e incompatibile con soluzioni che consentissero di effettuare gli spettacoli in caso di maltempo. «Soluzioni che noi intendiamo adottare a stretto giro di posta», assicura il sindaco. E quindi al posto di una tensostruttura fissa, l’amministrazione sta pensando ad una mobile che possa essere montata e smontata a seconda delle necessità e al termine delle manifestazioni.
Ma non è tutto. La tensostruttura a mare poteva anche essere pericoloso. «Presentava elementi di potenziale pericolo - conclude De Marchi -, soprattutto per i più piccoli che in quell’area erano soliti correre e giocare: parlo delle “braccia” di ferro e dei cavi a vista in acciaio che fissavano a terra. Di fronte a queste considerazioni la decisione assunta, benché sotto certi aspetti drastica, mi è parsa naturale».