Il sindaco di Londra cambi opinione sul premier israeliano

La cronaca dei fatti di Londra volutamente avara di particolari ha trascurato anche una figura diciamo così caratteristica della città, quella del sindaco Livingstone, di certo uno che non la manda a dire a nessuno. Fiero avversario di Blair ma non solo. Vale la pena ricordare che solo pochi mesi fa, il 4 marzo 2005, fece molto scalpore in tutto il mondo la sua dichiarazione ai giornali contro il premier israeliano Sharon che non esitava a definire un criminale per il suo atteggiamento nei confronti del popolo palestinese.
Ora gli attentati alla metropolitana ma soprattutto quello all’autobus lo obbligano, per così dire, se non proprio a cambiare linea perlomeno al ricordo di quanto avvenuto anche in Israele. Gli episodi non sono del tutto scollegati fra loro visto che il G8, si è saputo solo dopo, aveva in agenda più o meno segreta anche il problema della nascita dello Stato palestinese (di cui Livingstone è un deciso sostenitore) e ha deciso lo stanziamento di 3 miliardi di dollari per finanziarne la costruzione.