Il sindaco: «Lotterò per Milano»

Chiara Campo

«Lotterò fino in fondo, mi aspetto che la Finanziaria dia a Milano le risposte che merita». Il sindaco non depone le armi contro il governo che «non dà risposte concrete» su temi come «la sicurezza, le infrastrutture». Dopo lo scambio di lettere tra Palazzo Marino e Roma sulla manovra, Letizia Moratti prosegue la sua battaglia che trova d’accordo anche il governatore Roberto Formigoni: ieri si sono incontrati per un pranzo di lavoro durato circa due ore e mezza e hanno trovato «piena condivisione» non tanto «e non solo» sui temi che riguardano la Finanziaria, ma anche - riferisce il Pirellone - sugli argomenti che coinvolgono sia Comune che Regione, come la futura cittadella giudiziaria e le infrastrutture, in particolare Malpensa, ma anche «la politica della cultura, della formazione e del capitale umano».
Sempre ieri, il sindaco ha avuto una lunga telefonata con il presidente dell’Anci Leonardo Dominici. La Finanziaria, sottolinea la Moratti, «offrirebbe agli enti locali la possibilità di entrare in possesso dei beni demaniali, sarebbe positivo, per Milano in particolare sono interessanti quelli della Difesa». Il sindaco apprezza «l’impegno espresso dal sottosegretario Letta rispetto al Tavolo Milano «che dovrà essere firmato da Prodi domani (oggi, ndr). Ma «restano ancora forti criticità, non si dice nulla ad esempio sulla possibilità che la manovra premi i comuni virtuosi, quelli che come Milano rispettano il patto di stabilità». Ma il «colonnello» Moratti è pronta a guidare la battaglia: «Le Finanziarie si riscrivono fino all’ultimo, ma è meglio far conoscere prima le nostre esigenze».