Il sindaco «maschilista» che sfida la ministra: nessuna donna assessore

da San Pier Niceto (Me)

Allora, sindaco, cambierà idea, metterà qualche donna in giunta?
«Ma che devo fare, faccio un giro in paese e chiamo le donne per strada per convincerle a fare gli assessori? Quando ho fatto la giunta ho chiesto alle due donne della coalizione che sono in Consiglio comunale se erano disponibili. Mi hanno detto di no, per ragioni di lavoro».
A San Pier Niceto, piccolo comune del Messinese, ormai non si parla d’altro. E del resto non potrebbe essere diversamente, visto che i muri delle strade principali sono tappezzati da manifesti che riproducono la lettera che il ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini ha inviato al sindaco del paese, Franco Pitrone. Una missiva dura, che stigmatizza il comportamento del primo cittadino «reo» di avere escluso dalla giunta comunale le donne, e di avere usato parole non esattamente lusinghiere nei confronti del gentil sesso, sostenendo che non gli era «nota alcuna personalità di sesso femminile capace, in atto, di assumere compiti e responsabilità assessoriali». Di qui la bagarre, che rischia di arrivare sul tavolo del prefetto di Messina e dell’assessore regionale agli Enti locali.
Arriva da un paese di 2300 anime in provincia di Messina, questa storia di pari opportunità negate che si sta trasformando in un vero e proprio caso. Da un lato l’opposizione, guidata da un giovane consigliere diessino, Franco Ruggeri, che ha sollevato la vicenda presentando in aula un’interrogazione; dall’altro il sindaco, Franco Pitrone, alla guida dalle amministrative dello scorso maggio di una giunta di centrodestra. In mezzo le donne di San Pier Niceto, che femministe agguerrite non sono ma che ci sono rimaste davvero male per le espressioni, non esattamente lusinghiere, utilizzate dal sindaco nei loro confronti. Di qui la loro mobilitazione, con una petizione che ha già raccolto circa 200 firme.
A far esplodere il caso, non tanto l’interrogazione del consigliere Ruggeri, che ha posto la questione del mancato rispetto del principio di pari opportunità, ma la replica del primo cittadino sulla presunta assenza di donne capaci di assumere un incarico assessoriale. Di qui la lettera del ministro, ora diventata manifesto-accusa: «Mi è stato riferito - scrive la Pollastrini - di una sua valutazione fortemente anacronistica e discriminatoria nei confronti delle donne e della loro a suo avviso incapacità di assunzione di responsabilità pubbliche nel rivestire cariche amministrative». Il ministro ricorda al sindaco che il 2007 è stato l’anno delle Pari opportunità, e che tale principio è sancito dalla Costituzione: «Nell'esprimere il mio rammarico per le parole da lei pronunciate - conclude la lettera - confido in un suo ripensamento».
Sindaco, lei crede davvero che a San Pier Niceto non ci siano donne in grado di fare l’assessore?
«Le mie parole sono state travisate. A San Pier Niceto ho due vigili urbani donna, il segretario comunale è donna, l’80 per cento del personale del Comune è donna. Il punto è un altro: qui non ci sono donne che, per il percorso maturato in politica, possano assumere al momento attuale questo incarico. È questo che intendevo dire quando ho scritto al ministro che non c’è in atto alcuna personalità di sesso femminile in grado di assumere compiti e responsabilità assessoriali».
Le donne di San Pier Niceto però si sono offese...
«No, le donne di San Pier Niceto se ne fregano, pensano al lavoro e alla famiglia, è una montatura ordita dall’opposizione».
Lei si sente maschilista?
«Nella maniera più assoluta no. Se sapesse quanto amo io le donne...».