Il sindaco: «Natale a Kabul con Clementina Cantoni»

Consegnata la bandiera della città al generale Del Vecchio, che guiderà una missione in Afghanistan

Un viaggio di Natale a Kabul, insieme a Clementina Cantoni. È l’idea che il sindaco Gabriele Albertini ha lanciato ieri mattina a Palazzo Marino, dove ha consegnato una bandiera della città al generale Mauro Del Vecchio, 59 anni, milanese, per la prima volta alla testa - con truppe italiane - del corpo d’armata di reazione rapida della Nato. Il comandante, in partenza per Kabul, ha invitato appunto il sindaco per una visita simbolica della città ai militari italiani di stanza per nove mesi nella capitale afghana, e Albertini ha risposto positivamente estendendo l’invito anche alla volontaria milanese rapita a maggio in Afghanistan.
La bandiera civica, ha promesso Del Vecchio, sventolerà dal 4 agosto presso il comando della missione internazionale coordinata dal contingente italiano a Kabul. Il sindaco Albertini ha sottolineato l’importanza del servizio prestato dai nostri dodicimila soldati impegnati nelle missioni all’estero, e ha ricordato il sostegno che il Comune ha dato all’Afghanistan attraverso il Soci (Servizio orientamento alla cooperazione internazionale). Anche l’assessore con delega alle Relazioni internazionali, Giovanni Bozzetti, presente alla consegna del vessillo, ha ricordato che Palazzo Marino ha stanziato 217mila euro per medicinali, protesi e fondi per gli ospedali afghani.
«La solidarietà milanese - ha ribadito Albertini - si è concretizzata in quattro diversi contributi, che sono serviti per il mantenimento delle attività chirurgiche nella zona di Takar, per gli aiuti umanitari nella valle del Panshir, per la distribuzione delle derrate alimentari e per l’acquisto di protesi ortopediche destinate alle vittime delle mine antiuomo. Anche per questo impegno, Milano è orgogliosa che sia proprio un concittadino a rappresentare l’Italia a Kabul, coordinando questa delicata missione militare secondo i principi di solidarietà e pragmatismo, caratteristici della milanesità».
Quella del corpo di reazione rapida, che ha sede a Solbiate Olona (in provincia di Varese) sarà una missione particolarmente delicata. Per nove mesi dovrà infatti gestire l'ordine nel paese durante la tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento afghano e per le amministrative in calendario il 18 settembre.