Il sindaco nega i documenti del bilancio, consigliere di minoranza lo denuncia

Una denuncia per omissione d'atti d'ufficio sarà presto notificata al Comune di Carcare. La decisione di ricorrere all'autorità giudiziaria è di Paolo Tealdi, capogruppo dei «Progressisti per Carcare» ed ex sindaco della cittadina del Savonese, che a margine dell'ultima seduta di Consiglio ha manifestato la volontà di denunciare il Comune. «In merito al bilancio di previsione 2009 -ha spiegato- avevo presentato una formale istanza per avere delucidazioni su utili e importanti dati amministrativi che non mi sono stati forniti». La richiesta, ha spiegato, era mirata ad avere più informazioni per poter votare con consapevolezza una pratica strategica come quella del bilancio previsionale. Ma la risposta che il sindaco Angela Nicolini ha fornito all'agguerrito consigliere si può riassumere con un «le faremo sapere». Da qui la decisione di Tealdi: «Il Comune è obbligato per legge a procurare ai consiglieri le informazioni che consentano loro di svolgere le funzioni inerenti il proprio mandato elettivo».
Quella di Tealdi non è stata l'unica uscita fuori dal coro durante l'animata discussione del bilancio, approvato poi con il solo appoggio della maggioranza e i voti contrari delle due liste civiche di opposizione, «Carcare nel 2000» e i già citati Progressisti. A meno di un mese dallo scioglimento del Consiglio in vista delle prossime elezioni, i toni duri degli interventi sono stati l'occasione per tirare le somme dei cinque anni di mandato della giunta Nicolini: «Nessuna delle nostre innumerevoli proposte è stata accolta - hanno tuonato dai banchi della minoranza rivolgendosi a sindaco e assessori -, avete lasciato indietro tanti lavori promessi e il vostro programma elettorale potrà essere ricordato come il più propagandistico dal 1952 a oggi».