Il sindaco, il no global e la memoria corta dei cittadini

Prendo atto della squisita sensibilità del nostro sindaco, che dopo aver deliberato favorevolmente ad un monumento a Carlo Giuliani in piazza Alimonda, ha espresso il suo dissenso sulla proposta di molti sindaci italiani di dedicare una targa al genovese Quattrocchi, barbaramente assassinato dai terroristi islamici che lo avevano rapito. Il sindaco ha promesso, bontà sua, che sottoporrà la richiesta al consiglio comunale.
Il povero Quattrocchi, qualificato da alcune anime belle della sinistra come «mercenario», aveva veramente pronunciato, e di ciò vi sono prove provate, quelle coraggiose parole «vi faccio vedere come muore un italiano» sulle quali molti imbecilli si sono permessi di ironizzare e financo di metterle in dubbio.
Chi era Giuliani chiedetelo agli abitanti del centro storico genovese, che lo hanno visto drogarsi, mendicare, maltrattare gli anziani; chiedetelo ai genitori che alla notizia della sua morte lo hanno sconfessato, salvo poi usarlo come un trampolino per mire politiche e di immagine neppure riuscite, e che tuttora continuano.
Grazie, sindaco, di averci fatto vedere come la convenienza politica passi sopra il buon senso, la cultura, l’educazione e quel fair play che, almeno lui, dovrebbe far evitare certe brutte figure!
Ma tanto... la memoria della gente è così corta...
Cavaliere al merito
della Repubblica Italiana