Sindaco, non consegni L’Aquila nelle mani di Fuksas

di Vittorio Sgarbi

Con i forconi lo inseguono se lo incrociano, i cittadini di Foligno quel Fuksas che ha costruito l’orrida chiesa a forma di cubo. E ora l’ingrato sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, invece di studiare e praticare l’umiltà, si sveglia con la trovata più banale e più insensata: «Chiamare le archistar del pianeta, Renzo Piano, Isozaki, Fuksas, Calatrava... affinché L’Aquila risorga più bella di prima». Un bel coraggio dopo i mostri concepiti da alcuni di questi architetti presuntuosi.