«Il sindaco non detti legge con la nomina di Costa»

«No alla nomina di Paolo Costa a presidente dell’Autorità Portuale di Genova»: l’attacco arriva dal senatore Giorgio Bornacin, Responsabile Nazionale dell'Ufficio Porti ed Aeroporti di An, che si trova in pieno accordo con il presidente del Gruppo An al Senato Altero Matteoli ed il responsabile nazionale del Dipartimento Infrastrutture di An Ugo Martinat. «Esprimiamo netta contrarietà ad una eventuale nomina di Paolo Costa alla guida del Porto di Genova. È una candidatura che si presenta con i caratteri della decisione arbitraria e del tutto privata del sindaco Marta Vincenzi e che non piace neanche a forze della stessa maggioranza di centrosinistra», tuona Bornacin, che continua: «riteniamo che a Genova ci siano professionalità, competenze e managerialità di assoluta eccellenza ed al di fuori dei condizionamenti politici in grado di occupare degnamente la poltrona di Palazzo San Giorgio. In un momento così delicato per la vita e lo sviluppo dei commerci dello scalo portuale genovese, dove le future strategie diventano fondamentali per un rilancio concreto dell'economia della Città e dell'intera Regione, forti sono i dubbi e le perplessità sulla nomina di un Presidente “foresto” e per di più, “veneziano” e quindi provetto conoscitore delle problematiche del Nord-Est e, con ogni probabilità, congenitamente più predisposto a fare gli interessi del Nord-Est rispetto a quelli del Nord-Ovest». Ecco la proposta degli esponenti di An: «Al pari di quello che fece il centro-destra all'epoca della nomina di Giovanni Novi rilanciamo il metodo del coinvolgimento anche dell'opposizione nell'individuazione del Presidente più adeguato dal momento che il Porto di Genova non deve risultare monopolio né del centrosinistra e neppure del centrodestra essendo risorsa e patrimonio appartenente a tutta quanta la comunità e all'intera Nazione».