La sindaco, la pace e la «flessisicurezza»

(...) tolto ogni dubbio a chi sospettasse di trovarsi di fronte a un’affascinante nuvoletta di aria fritta. Ben disegnata, per carità, ma vaporosa in misura indirettamente proporzionale all’ultimo messa in piega della Marta. Che da par suo, in qualità di presidente di Anci Ideali, spiega il motivo del viaggio: «Il sostegno al progetto da parte dell’Anci e della sua Fondazione nasce dalla volontà di avvicinare le realtà d’Europa, ma anche di costruire reti e di facilitare sinergie di esperienze e di idee anche nel bacino del Mediterraneo». Capito niente? Tornati i sospetti? Meglio non rischiare, così nel comunicato di Palazzo Tursi viene infilata anche il fatto che «il progetto è sostenuto da alcuni sistemi portuali europei quali Rostok, Norimberga, Zeebrugge e dell’interporto di Verona, Euromidbridge». Fa scena, no? Sembra quasi che fosse una riunione decisiva per il futuro del porto di Genova, un incontro con i il gotha dello shipping. E la sindaco a buon peso sottolinea che «nell’incontro del Comitato delle Regioni si sono affrontati numerosi temi, tra cui il libro verde dei trasporti urbani, i principi comuni della flessisicurezza (sic!)». Ma non si era partiti dalla pacificazione del Medio Oriente?