Il sindaco perde le staffe e insulta l’opposizione Pdl e Lega: «È nel pallone»

(...) per le continue liti interne, faccia chiarezza e se la prenda con i suoi». Anche il Pdl ha un sussulto, dal consigliere Giulio Gallera che sottolinea come «le isteriche dichiarazioni di Pisapia» evidenzino «il grande nervosismo a causa del crollo verticale di consenso dopo aumenti Atm e introduzione dell’Irpef, tanto per citare» a Riccardo De Corato che fa presente come «se invece di parlare di quello che ha fatto della città si riduce a insultare pateticamente l’opposizione davanti ai suoi supporter, vuol dire che non è in grado di raccontare nulla». E il capogruppo Carlo Masseroli lancia il «manifesto “Liberiamo Milano da Pisapia”. Per compattare l’elettorato già deluso non gli resta che attaccarci, in modo inelegante per il sindaco dal sorriso a tutti». Per i sondaggi, riferisce invece il ministro Ignazio La Russa, «2 milanesi su 3 non lo voterebbero più».
Pisapia torna in sala per chiudere la prima giornata. I partecipanti sono saliti a circa 300, prima del suo intervento ascoltano l’assessore Chiara Bisconti, ex manager Nestlè che si spreca in elogi per la sua ex e altre multinazionali (agli alleati della sinistra radicale sarebbero venuti i brividi). Il sindaco ha letto le reazioni indignate del centrodestra. «Da parte mia non c’è nessuna reazione isterica - si difende - sono tranquillissimo e non c’è nessuna perdita di consenso come dimostra il successo delle iniziative a cui partecipo. L’unica cosa certa, e sembra che non l’abbiano ancora capito, è che Milano si è liberata del centrodestra. Per 5 anni, e forse anche di più se continuano così, non possono avere la speranza di godere della fiducia dei milanesi». Sostiene che l’ opposizione e «i giornali che seguono la sua linea politica» hanno messo in atto una campagna di mistificazione, « quando si dicono bugie o si insulta non si ha un progetto politico alternativo». Cita gli abbonamenti Atm per i clandestini « non aveva niente a che fare con la giunta». E fa presente che «questa mattina, un giornale ha scritto che faremo pagare Ecopass 5 euro a tutti, invece non abbiamo ancora deciso». Un’anticipazione di Repubblica, non esattamente vicino al centrodestra. In compenso il sindaco ammette di aver scritto una lettera a tutti i consiglieri, «tutti», per ringraziarli dell’atteggiamento serio su dibattito su Atm in aula nei giorni scorsi.
Davanti ai supporter Pisapia esprime forti preoccupazioni per i tagli statali e regionali per le politiche sociali, «da oltre 23 milioni a una sola entrata certa per il 2012 di 2,6 milioni, un decimo». Ne parlerà oggi al seminario l’assessore Bruno Tabacci («perché ridete?» domanda alla platea che bofonchia). Saranno in vendita anche lì i gadget, spille, borse e «magliette vintage» che riportano a maggio: «Io c’ero».