IL SINDACO PROMETTE: «DIFENDERÀ I CITTADINI»

Sarà, nelle intenzioni del sindaco e della sua giunta, una struttura snella: al massimo tre componenti, dotati di poteri di controllo e consultivi, ma anche sanzionatori, che agiranno in sinergia col consiglio comunale a tutela dei cittadini-utenti. Insomma, come ha precisato ieri Marta Vincenzi, la prospettiva è quella di dar vita - al più presto, entro l’anno - a un’Authority per i servizi generali, di cui intanto sono stati definiti i criteri, i compiti e le prerogative. L’organismo, completamente autonomo rispetto all’amministrazione, dovrà passare alla valutazione della Sala rossa di Tursi. «Così com’è concepita, l’Authority - aggiunge il sindaco - avrà due tipi di funzioni: una interna, anche a carattere sanzionatorio, che riguarda tutti i servizi resi direttamente o indirettamente dal Comune; una esterna, per i servizi di interesse generale forniti da altri soggetti, pubblici o privati (porto, ferrovie, autostrade, università, centri di ricerca) che condividano una volontà pattizia di qualità». Attraverso questo nuovo strumento, il Comune vuole farsi carico dei diritti dei genovesi anche per i servizi che non fornisce direttamente. In particolare l’Authority dovrà assicurare la più ampia pubblicità ai servizi del Comune per la tutela dei consumatori, dovrà garantire il rispetto normativo degli appalti, dei contratti di servizio e dei servizi pubblici per quanto riguarda, ad esempio, l’accesso e le assunzioni.
Nella riunione di giunta di ieri, penultima prima dell’interruzione ferragostana - «Ora me ne vado anch’io in vacanza, un paio di settimane» conferma il sindaco - è stata anche presa in considerazione una serie di progetti in fase avanzata di realizzazione su cui il vertice di Tursi «non può o non vuole tornare indietro», e quindi sottoporre ancora a dibattito pubblico e in consiglio comunale. Fra questi, il progetto relativo al campo golf all’Acquasanta (che ha diviso a lungo amministrazione e comitati civici, ma ora potrà raggiungere la sua concretizzazione), l’area marmisti di Staglieno, il park di via Caffaro e il parcheggio per residenti in via Cadighiara. Su altre opere di interesse pubblico la giunta si riserva ancora margini di intervento in sede di Conferenza di servizi: l’assetto idraulico del torrente Secca, la ricomposizione volumetrica dell’edificio Canevari di via Lomellini per la realizzazioni di alloggi per studenti, l’intervento sul Bacinetto, la struttura nei pressi della Darsena che dovrà ospitare il Museo del design, la riorganizzazione di spazi interni del Gaslini, Ca’ Ventura a Molassana, la seconda fase di interventi sul rio Torbido, ponte Parodi e il progetto edilizio di San Benigno-promontorio. Un altro gruppo comprende progetti edilizi che dovranno essere vagliati dalla Conferenza dei servizi ed eventualmente modificati: il sottomarino al Museo del mare, via Ceppolina a Teglia, via San Bartolomeo degli Armeni, via Carnoli a Voltri e Palloa Ometti.